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Can Yaman si racconta a noi…..

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Can Yaman inarrestabile al Social World Film Festival

L’attore turco Can Yaman, un volto noto in tutto il mondo, abbiamo avuto il piacere di averlo ai nostri microfoni di International Blog alla scorsa edizione della kermesse cinematografica Social World Film Festival, un punto di riferimento per il cinema sociale targata Giuseppe Alessio Nuzzo. Dopo il successo di Sandokan, l’attore in questi giorni si è anche recato al Festival di Cannes 2026 o meglio al Mipcom con Il Labirinto delle Farfalle, la nuova serie tv spagnola che lo vede nel ruolo dell’ex agente segreto Kaplan, e da poco si sono concluse anche le riprese di Bro, la serie tv comedy che lo ha impegnato per lunghe settimane a Roma al fianco dell’amico e collega Giovanni Nasta.

Ciao Can Yaman, nel tuo confronto con i giovani ti sei molto aperto non dando le risposte, quelle classiche o già ingiacchettate, valorizzando ognuno di loro nelle risposte. Come ti è sembrato?

È andato molto bene il mio incontro con i giovani e mi fa piacere fare una chiacchierata con i giovani ogniqualvolta posso.  Nelle risposte alle domande, finché posso aiutare e dare a loro una cosa che magari crea una specie di illuminazione, sarò sempre orgoglioso di aiutarli. Non perché vorrei essere un ruolo da seguire, anche perchè comunque devono sempre seguire le indicazioni dei loro genitori, allo stesso modo di come ho fatto io, emulando mio padre. Io l’ho visto come un idolo e grazie a mia madre l’ho studiato.

Recentemente sei stato a Miami per presentare la prima stagione di El Turco a un nuovo pubblico americano e internazionale ma hai annunciato che sarai nelle vesti di un nuovo personaggio. Ci racconti questo inizio di una nuova avventura?

Si sono stato a Miami ed era la mia prima volta a Miami. Ho svolto attività promozionale della serie El Turco facendo molte interviste in spagnolo e sono andati bene anche gli ascolti classificandomi primo nella Top Ten. Ciò mi onora molto e mi ha fatto molto piacere. Sapete già di cosa parla El turco cioè di un guerriero ottomano che scappa dall’impero e che arriva a questa città italiana piccola che si chiama Moena. Si innamora di una donna italiana da cui poi nasce il caos… Ma per quello che volete sapere c’è anche che interpreterò un avvocato coinvolto in una complicata vicenda familiare, caratterizzato da sfumature comiche, nella serie Bro. Per esempio quando ho fatto screening a Londra di Sandokan con Free Metal e il nostro produttore mi ha chiesto cosa desideravo fare dopo Sandokan… Non volevo più fare, ripetermi con un personaggio, tra le virgolette figo ed eroe, ecco volevo proprio fare questo.

La cosa più bella per te del tuo lavoro, non solo per esempio indossare giacca e cravatta, ogni giorno.

Abbracciare, far abbracciare più le persone, pensare al concetto di abbraccio, di fratellanza. La parte più bella di questo mestiere è quello che posso condividere, ci sono pochi mestieri che possono condividere quello che fanno, con una dimensione così alta. Io lo voglio ancora più amplificare, facendo delle cose in tutti i generi, in tutte le lingue.

Ti ringraziamo molto Can Yaman per la bellissima chiacchierata e ti auguriamo che il tuo meritatissimo successo si elevi sempre più in alto.

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