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L’evoluzione di Yana_C: retroscena e prospettive future

'artista ripercorre la gavetta come corista e svela le ambizioni del suo progetto solista

by Tietta
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YANA_C ph Press

Yana_C, all’anagrafe Cristiana Cattaneo, nata in Angola il 29 agosto 1996 da madre angolana e padre italiano, è una cantante e musicista dalla forte identità internazionale. Dopo gli studi al C.P.M. e al M.A.S. Music, Arts & Show, ha partecipato ai casting di Amici e ha costruito il suo percorso tra live, radio, spettacoli e tournée, fino a diventare anche corista stabile di Elodie e voce italiana di Ariel nel live action Disney La Sirenetta. Da poco è uscito il suo nuovo singolo, primo tassello di un progetto personale che unisce pop italiano, sonorità afro e R&B.

Come racconta nell’intervista rilasciata a BollicineVip, la sua identità artistica nasce proprio dall’incontro tra mondi diversi e da un percorso costruito con tempo, studio e esperienza.

YANA_C ph Press

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Una voce tra i continenti

Alla domanda su quanto la doppia appartenenza abbia influito sulla sua musica, Yana risponde: «Moltissimo. Sono nata in Angola, ho vissuto in Portogallo, poi sono tornata in Angola e infine mi sono trasferita in Italia da mio padre. Tutto questo mi ha dato un bagaglio musicale molto variegato. Nel mio progetto voglio unire il mondo R&B e soul che ho assorbito in Portogallo con l’Afro House e l’Afrobeat dell’Angola, senza rinunciare al pop e alla scrittura italiana più cantautorale».

Quando le viene chiesto se scriva anche le sue canzoni, chiarisce: «Sì, scrivo i miei brani. Per anni ho lavorato soprattutto nel mondo degli eventi e dei concerti, quindi ho impiegato un po’ di tempo prima di sentire davvero l’esigenza di raccontare me stessa attraverso la musica». Un passaggio che racconta bene il percorso di una artista che sta definendo con sempre più precisione la propria direzione.

Il nuovo percorso

Parlando del nuovo progetto discografico, Yana spiega: «In passato ho pubblicato qualche canzone, ma erano esperimenti e non rappresentavano davvero ciò che volevo essere. Oggi ho le idee molto più chiare: sarà un progetto pop, ma con una forte contaminazione afro e latina. Il nuovo singolo “Shake” in uscita per il prossimo 14 di agosto, infatti, segnerà l’inizio del mio nuovo percorso artistico. Sto collaborando con persone che mi aiutano a sviluppare le canzoni e a trovare un suono che mescoli il pop italiano con l’Africa che porto dentro». Per questo, aggiunge, ringrazia molto il suo Team di Mind The Musik, che la segue e la sostiene con pazienza e premura nella realizzazione del progetto artistico.

Alla domanda sulla sua dimensione principale tra canto, danza e performance, precisa: «Il canto resta il centro di tutto. Lavoro come cantante da circa nove anni, ma mi ha sempre affascinato il mondo della performance a 360 gradi. Anche senza una formazione accademica nella danza, ho sempre cercato di studiare e migliorarmi ogni volta che ne avevo la possibilità».

Tra passato e futuro

Riflettendo sull’esperienza come corista di Elodie, Yana dice: «È un’esperienza che continua ancora oggi. In sei anni si è creato un rapporto non solo professionale ma anche umano e familiare. È stato un lavoro importante per la mia crescita, perché mi ha permesso di entrare in contesti nuovi e di fare una gavetta molto preziosa». Nel corso dell’intervista è intervenuto anche il produttore discografico ed editore Pierpaolo D’Emilio della Mind The Musik, che segue assieme ad altri professionisti del settore anche il percorso artistico di Yana_C.

Su di lei ha osservato: «Cristiana ha iniziato a studiare musica un po’ più tardi rispetto a molti ragazzi, ma si è impegnata enormemente. Oggi è una cantante tecnicamente notevole: il fatto che lavori stabilmente con Elodie lo dimostra. La sua vera forza è l’unione naturale tra due anime, quella africana e quella italiana. Ha ascolti musicali di altissimo livello, una grande sensibilità e un’identità artistica già molto riconoscibile. Il nostro intento come Mind The Musik è sostenere la sua creatività col confronto quotidiano e costruttivo gestendo e tutelando sempre la sua figura artistica in ogni ambito».

Guardando avanti, Yana indica Mahmood come artista italiano con cui vorrebbe collaborare: «Sicuramente Mahmood. Mi affascina il modo in cui è riuscito a mantenere la propria identità culturale all’interno di un linguaggio pop molto contemporaneo. È l’artista che sento più vicino alla direzione che vorrei prendere». E sul futuro conclude: «Più che il successo in sé, sogno di vivere di creatività. Ho fatto tanti anni di esperienza in ambiti diversi di questo mestiere e ora sento il bisogno di comunicare di più quello che sono, la mia storia e le mie emozioni. Vorrei che la parte creativa diventasse finalmente il cuore del mio lavoro. Mi sento pronta per il grande salto e spero tanto che la nostra nuova creatura “Shake” possa trasmettere buone vibrazioni».

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