Il Salone del Libro di Torino accoglie un appuntamento dedicato all’Italia più autentica: quella dei borghi, dei riti popolari e del patrimonio immateriale custodito ogni giorno dalle Pro Loco sparse su tutto il territorio nazionale. Al centro dell’evento, il volume “Il Paese delle Tradizioni”, firmato da Beppe Convertini e pubblicato da Rai Libri in collaborazione con UNPLI (Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia).

Beppe Convertini
L’appuntamento al Palco Rai il 14 maggio
Il 14 maggio alle 10.30, sul Palco Rai, Beppe Convertini — noto al grande pubblico come conduttore di Uno Mattina in Famiglia su Rai1 — sarà in dialogo con Antonino La Spina, presidente di UNPLI. L’incontro si preannuncia come un momento di racconto autentico, capace di mettere in luce quella dimensione identitaria dell’Italia che spesso resta fuori dai grandi circuiti mediatici: le feste popolari, i saperi tramandati di generazione in generazione, i luoghi meno battuti e le comunità che scelgono ogni giorno di non disperdere le proprie radici.
“Il Paese delle Tradizioni”: un viaggio nell’identità italiana
“Il Paese delle Tradizioni” si configura come un percorso nel cuore pulsante della cultura italiana, fatto di esperienze, memorie collettive e patrimoni vivi che attraversano borghi e comunità locali. Il libro, realizzato con il contributo di UNPLI, mette in primo piano il ruolo delle Pro Loco come custodi attive della tradizione e promotrici del territorio. Non si tratta di un semplice catalogo di usanze, ma di una narrazione che intreccia turismo, identità, partecipazione e cultura in un unico racconto corale.
Le Pro Loco protagoniste della valorizzazione territoriale
La presenza di questo titolo al Salone del Libro di Torino sottolinea con forza il legame tra narrazione letteraria e territorio, confermando come le Pro Loco non siano semplici organizzatrici di eventi locali, ma veri e propri presidi culturali capaci di tramandare il patrimonio immateriale italiano. L’incontro del 14 maggio rappresenta così un’occasione preziosa per riflettere su come tradizione e contemporaneità possano dialogare, e su quanto le comunità locali siano ancora oggi protagoniste indiscusse di questa storia.