L’icona del cinema italiano e mondiale Giancarlo Giannini ad Angri
Ieri sera nell’ambito del ciclo di eventi “Angri, un’estate da vivere”, il prestigioso cartellone di eventi estivi promosso e organizzato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo Gina Fusco del Comune di Angri, abbiamo avuto il piacere di avere ai nostri microfoni l’icona italiana e mondiale del cinema Giancarlo Giannini, la stella Walk of Fame di Hollywood. In questa serata nel magnifico scenario del Castello Doria abbiamo potuto rivivere tutta la sua carriera cinematografica, tra aneddoti, sentimenti inediti e racconti attraverso il dialogo con il critico e Direttore del Procida Film Festival Francesco Della Calce.
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Ciao Giancarlo Giannini hai dichiarato recentemente che non solo il cinema italiano ma anche quello mondiale ha smesso di fare il cinema vent’anni fa. Non le sembra come se ci fosse stato il passaggio dalla corrente realista di Picasso a quella figurativa. Cosa bisognerebbe fare per avere il cinema di altri tempi?
Beh il cinema sta cambiando molto con la digitalizzazione, abbiamo sempre molti attori e registi davvero bravi. E comunque gli italiani sono sempre i più forti perchè chi lo ha avuto Michelangelo, Leonardo Da Vinci e proprio stasera farò un plauso agli italiani perchè siamo i più forti di tutti.
Recentemente ha ricevuto un Nastro d’Argento speciale per la sua intensa prova vocale nel film “Il Vangelo di Giuda”. Per scelta del regista il volto di Giuda non compare mai sullo schermo e quindi ancora una volta la sua voce fuori campo.
Sempre emozionato quando ricevo altri riconoscimenti e in questo film interpretò il personaggio di Giuda che parla di Gesù Cristo ed è stata un emozionante sperimentazione per me.
Quale è il significato di attore per lei?
Nella mia vita ricordo che un bravissimo attore francese Jean-Louis Barrault mi disse il significato di attore: L’attore è colui che con il suo movimento incide uno spazio e con la sua voce incide un silenzio che dice tutto ma non ha detto tutto. e anche cambiare la voce in base alla situazione è una tecnica.
Tra i suoi titoli cinematografici quello che porta maggiormente nel cuore è “D’amore e d’anarchia” che fu presentato al 26esimo Festival di Cannes?
Si lo adoro ed è il mio preferito film della mia carriera cinematografica ma non saprei dire per quale motivo sarà la circostanza della mia carriera cinematografica.
Che cosa rappresenta per lei Napoli?
Io a Napoli ho vissuto all’età di 8 anni fino ai 19 anni, questa città mi ha dato tanto e a molti miei amici a volte esprimo la più bella parola in napoletano per dire a tutti di vivere sempre nella massima serenità citando le seguenti parole Fottitene e penz’ a campà.
Ringraziamo l’attore Giancarlo Giannini per la bellissima chiacchierata e gli auguriamo sempre che il suo meritatissimo successo si elevi sempre più in alto.