In rotazione radiofonica e su tutte le piattaforme digitali “Bella Bologna”, il nuovo singolo di Federico Stragà, pubblicato per Alman Music e disponibile al link https://bfan.link/bella-bologna. Un ritorno che unisce musica e racconto urbano, impreziosito dalla partecipazione di Gianni Morandi, da sempre simbolo di Bologna.
Ad accompagnare il brano c’è un videoclip (https://www.youtube.com/watch?v=YB0PadIVxIw) che attraversa Bologna in modo originale e dinamico. Protagonista una giovane ciclista che percorre le strade del capoluogo emiliano in mountain bike. Tra portici, piazze e scorci urbani, il video restituisce un’immagine contemporanea della città, sospesa tra tradizione e cambiamento. Una scelta visiva che rafforza il messaggio della canzone: Bologna non è solo una cartolina, ma un luogo vissuto ogni giorno.
Dopo il raffinato incontro artistico con Fabio Concato in “Automobilisti” – impreziosito dalla partecipazione attoriale di Gioele Dix – e la pubblicazione della title track “È così”, che ha segnato l’uscita dell’ultimo album di inediti a fine 2025, Stragà prosegue il suo percorso con un brano profondamente personale e al tempo stesso universale. “Bella Bologna”, scritto e composto dallo stesso Federico Stragà, è una canzone che racconta una città attraverso lo sguardo disincantato di chi la vive ogni giorno. Non è un inno celebrativo, ma un ritratto autentico, sospeso tra amore e disillusione.
«Sono cresciuto con il mito di Bologna – racconta l’artista – una città che immaginavo come simbolo di libertà, cultura e divertimento. Vivendoci, ho scoperto una realtà più complessa, fatta di contrasti: da un lato la bellezza, le opportunità, l’atmosfera unica; dall’altro un senso di disordine e una libertà che a volte sembra sconfinare nell’inciviltà».
La canzone nasce proprio da questa tensione emotiva: un equilibrio fragile tra fascino e fatica, tra appartenenza e distanza. Stragà osserva Bologna con occhi maturi, mettendo in luce dinamiche quotidiane e contraddizioni urbane che molti riconosceranno: il vivere collettivo, il rispetto degli spazi comuni, il rapporto tra libertà e responsabilità. Nel racconto emergono anche riferimenti importanti alla tradizione musicale della città, da Lucio Dalla a Luca Carboni, artisti che hanno saputo coglierne l’anima più autentica.
«Ho capito perché Carboni ha scritto “Primavera” – spiega il cantautore – ma anche perché parlava di una città “senza pietà”. Bologna è entrambe le cose».
“Bella Bologna” è quindi un brano che unisce ironia e riflessione, memoria e presente, esperienze personali e osservazione sociale. Un viaggio emotivo che parte da Bologna ma parla a tutte le città, e a chi le abita. Con la partecipazione straordinaria di Gianni Morandi, simbolo vivente della città, il singolo acquista un valore ancora più significativo: un dialogo tra generazioni e sensibilità diverse, unite da un legame profondo con Bologna. Non una cartolina perfetta, ma un racconto sincero. Perché, come suggerisce Federico Stragà, la vera bellezza sta anche nelle contraddizioni.
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