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23 Gennaio 2022
Interviste

Fabrizio Belfiore si racconta a International Blog

Fabrizio Belfiore si racconta a International Blog

Dal mondo dei social a quello dei tattoo. Fabrizio Belfiore, trentenne torinese con la passione per l’arte, i tatuaggi e la moda, è l’influencer che sta spopolando su internet, con quasi 300mila followers solo su Instagram. Il bel piemontese, tra i pionieri dei social networks, proprio di recente, ha aperto il suo primo studio di tatoo a Torino. Noi di Di Tutto, l’abbiamo raggiunto per fare due chiacchiere con lui e conoscerlo meglio.
Quasi 300mila follower solo su Instagram. Fabrizio, che significa, per te, essere un influencer?
“Non so se questo voglia dire essere un influencer. In realtà, sospinto dalla mia passione, è nato tutto per gioco, qualche anno fa. Ho iniziato a creare i primi contenuti nel 2016, quando il fenomeno Instagram non era ancora esploso pienamente. Ho notato che le persone iniziavano a seguirmi e a chiedermi consigli sugli outfit da indossare nelle occasioni più svariate; così, ho deciso di intraprendere il percorso social. In breve tempo, sono arrivate le prime proposte di collaborazione da brand internazionali: un concept lavorativo per me totalmente nuovo. Ma posso dire, con certezza, di essermi sempre divertito lavorando. Mi sono affidato ad un fotografo professionista, Niccolò Leone, con cui ho lavorato ogni giorno per migliorare qualità e offrire un servizio il più professionale possibile ai brand e alla mia stupenda community social”.
Un consiglio utile per chi vorrebbe intraprendere il tuo stesso percorso?
“Attualmente, iniziare a lavorare con i social è diventato sempre più complicato; il mercato è molto saturo ma, con una buona idea e tanto lavoro, si può riuscire ad emergere. Mi piacciono i social perché danno l’opportunità a tutti di poter esprimere la propria idea tramite video e fotografia. Il consiglio fondamentale che sento di dare è quello di non mollare mai quando si ha un sogno nel cassetto, lavorando con continuità sui contenuti per proporre al proprio pubblico qualità più che quantità”.
Dal mondo dei social a quello dei tatuaggi: sei anche un tatuatore ricercatissimo. Come e quando è nata la tua passione per i tattoo?
“Sin da piccolissimo, ho sempre avuto la passione per il disegno e per i dipinti. Ricordo che, alle scuole elementari, andavo a comprare le patatine soltanto perché all’interno della confezione c’erano i tatuaggi da attaccare con l’acqua e sapone. Tatuo da circa cinque anni e, finalmente, quest’anno, ho aperto il mio studio INKFAB a Torino. Grazie ad Instagram, è arrivato un flusso importante di persone e, così, ho deciso di allargare il mio team di tatuatori. Siamo tutti molto social e professionali, in studio ci dividiamo per stile cosicché da poter soddisfare quasi ogni esigenza del cliente”.
Perché tatuare il proprio corpo? Qual è il valore che può rappresentare un tatuaggio?
“Ricordo il mio primo tatuaggio, nel 2009. Quando ho iniziato, è stata dura fermarsi. Penso che il tattoo, oltre essere un’espressione personale, è anche una rappresentazione estetica. Sono dell’idea che il tatuaggio deve stare bene e adattarsi alla parte del corpo scelta. E’ una forma d’arte per condividere senza parlare”.
Sei un bellissimo ragazzo, sarai sicuramente corteggiatissimo…
“Beh, questo lo lascio dire agli altri. Tengo parecchio alla mia persona, sia per questioni lavorative, visto che sono un influencer, sia per amor proprio. Il mondo social rimane il mondo social. Spesso la gente pensa agli influencer o ai modelli come a persone che possano tirarsela ma, in realtà, io sono un ragazzo molto semplice”.
I tuoi progetti per il futuro?
“Progetti futuri? Sicuramente, mi piacerebbe aprire altri studi tattoo, magari in qualche capitale europea. Vorrei continuare a tatuare e creare una famiglia. E perché no, visto il mio amore per la moda, far nascere il mio brand”.

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